SAGGIO 115° CORSO PER PIZZAIOLI

Sabato 4 maggio 2019 dalle ore 12:00, si è tenuto il saggio finale del 115° corso per #pizzaioli organizzato dalla Scuola di formazione professionale “#Margherita2000” in collaborazione con il circolo #Arci #ArtRockCafé e il patrocinio dei Comuni di #Padova#AbanoTerme e #MontegrottoTerme.


Presso la sede di Via Mussato 12 ad Abano Terme, gli allievi del corso si sono esibiti davanti ad una giuria di esperti del settore tra cui il Maestro Panificatore Nello Casoni, l’assessore Arch. Pierluigi Sponton, la dott.ssa Berno Franca ed il dott.Alberto Lazzarini, presentando delle pizze gourmet da loro ideate e interamente preparate, introdotte dalle pizze presentate ai mondiali dai docenti Vasile Pulbere, Riccardo e Hans Broch.
Per la categoria gusto è stato premiato Simone Boscariol di Treviso, con la pizza “ Fuoco Dolce” una pizza giocata sui contrasti dolce/piccante, un impasto con paprika rossa, n’duja calabrese, rucola, burrata e miele a fine cottura, con il cornicione ripieno di ricotta.
Una proposta progressiva dove i sapori si alternano passando dal Philadelphia all’avocado, tra scaglie di grana ed olio tartufato per una sinfonia di profumi e fragranze ha conquistato giurati e medaglia nella categoria cottura, presentata da Silvio Rocco di Vigodarzere.
Dal Parco del Delta del Po giunge la miglior presentazione a cura di Luca Serain, deus ex machina dell‘ Agriturismo #CorteMilana di #Papozze (RO), certificata eco bio sostenibile che ha macinato da sé la farina bio a pietra e riscoperto la tradizione con i fiori di robinia e il salame di cinta
Miglior e primo pizzaiolo del 115° corso è risultato Gianmarco Bigon di Abano Terme, pizza Lotus, una pizza a base di germogli di rafano, di ravanello rosso, di cavolo rosso, di porro e china rose, con burrata, ricotta, ribes, mirtilli e noci su un impasto di farina nucleo, con semi interi di miglio, di lino, di sesamo e germe di grano 
Si sono diplomati con onore anche : Adriano Bigari di Negrar (VR), Pashaj Roberto di Selvazzano, Rinaldo Bukovac di Ponte San Nicolò e Simone Conte di Mestrino.