Quando dico pizza, penso a tante cose:

- CIBO: la pizza è un piatto completo che soddisfa tutti i palati;

- FELICITÀ: la pizza unisce tutti intorno al tavolo, grandi e piccoli, ricchi e poveri. Quando dici "ci troviamo per una pizza" nessuno ci pensa due volte. I bambini, solo se sentono la parola "pizza", diventano sereni e ti rispondono "PIZZAAA!";

- AMORE: tante storie d'amore iniziano con una pizza. L'ingrediente "amore" sulla pizza la rende inconfondibile. Come in tutti i lavori chi non mette passione non ottiene ottimi risultati;

- CREATIVITÀ: davanti ad un disco di pasta puoi creare tutto quello che vuoi. Usando la fantasia e il gusto, riesci veramente a creare delle pizze uniche;

- SOLDI: perché i soldi? Perché in Italia vengono sfornate ogni giorno 8 milioni di pizze e porta un fatturato annuale di circa 15 miliardi di euro.

Come settore diciamo che quello della pizza non ha incontrato grandi difficoltà anche durante la pandemia: i pizzaioli sono riusciti ad adeguarsi subito alle nuove normative e con il delivery sono riusciti a contenere le spese durante il lockdown. Anche le famose pizzerie napoletane "Da Michele" e "Sorbillo" hanno unito le forze e hanno fatto il delivery.

Adesso sta arrivando un'altro grosso problema che coinvolge il nostro settore. L'aumento sproporzionato dell'energia elettrica e gas che porta con sé anche un aumento del costo degli ingredienti: farina, pomodoro, mozzarella, ecc. 

Ci sono due strade da prendere: 

1) Scendere sulla qualità del prodotto usando ingredienti di scarsa qualità e mantenere il prezzo basso;

2) Continuare ad utilizzare gli stessi prodotti e ad aumentare i prezzi delle pizze.

Consiglierei la seconda strada: anche se sinceramente mi dispiace per il cliente finale, ma per me la qualità vince sempre.

Parole di Master Pizza Chef Pulbere Vasile