La pizza è nomade per eccellenza

Street food vs cibo nomade: a voi la scelta!

Se mangiare è come immergersi nella storia di un posto

Si fa un gran parlare di street food e  di cibo da strada come un modo troppo sbrigativo per mangiare e vivere.

Eppure ci si dimentica che la pizza è l’antesignana dello street food per eccellenza. Attorno al 1700 veniva venduta su bancarelle ambulanti presso le stazioni marittime e dopo nelle stazioni dei treni. E proprio alle stazioni compare il primo packaging per pizza: una stufa di rame di forma cilindrica che permetteva alle pizze di rimanere calde, attrezzata con sfiati conici per la fuoriuscita del vapore.

Il nomadismo della pizza è molto antico ed è un fatto documentato che precede di molto la nascita del consumo della pizza come al ristorante. Le cose cambiano verso la metà del 1800 quando le pizzerie si dotano di tavoli e sedie, tutti incatenati però perché i clienti non se li portino via.

Ma dove sta dunque il fascino della pizza?

Sicuramente nel fatto che da un disco di pasta si ricavi un piatto gustoso che non ci costringe ad un tavolo e che molti amano mangiare con le mani. La pizza così diventa il piatto principe dello street  food.

 

Pizza: Finger food e Street food

Mangiare camminando, stando in piedi e guardandosi in giro. Lo street food è  entrare in contatto con altre culture, confondersi con gusti e sapori locali senza mai perdere la tradizione. Forse non appartiene alla trendissima moda dello street food anche andare per bacari a Venezia o folpi e bovoeti nelle piazze padovane ?

Noi del mondo pizza siamo a favore della creatività e della modernità delle nuove tendenze, ma ci piacciono anche le tradizioni e la loro cultura e quindi ci chiediamo: Non è forse meglio rinominare food in cibo in puro stile italiano?

E quindi la nostra proposta è non street food ma (buon) cibo nomade!

 

 

Volete approfondire? Allora leggete  “ La pizza e la Pasta “ di Franco Lacecla.

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